La carta
In Marittime
L’inizio
Nel 1991 la federazione Europarc fa una riflessione sulla convivenza tra la tutela delle aree protette e lo sviluppo turistico. Le due politiche, apparentemente inconciliabili, sono studiate e dibattute da esperti dei rispettivi settori che nel 1993 pubblicano i risultati in uno studio dal titolo significativo Loving them to death che in italiano corrisponde a Amarli da morire. Il documento, tra l’altro, raccomandava l’elaborazione di una Carta europea del Turismo Sostenibile nelle aree protette, strumento per definire i criteri di utilizzo delle risorse naturali dal punto di vista turistico in modo compatibile con la loro conservazione.
La sperimentazione
Il Parco delle Marittime nel 1996 è tra i dieci parchi pilota europei individuati insieme a rappresentanti delle imprese e professionisti del turismo per l’elaborazione della Carta del Turismo Sostenibile nell’ambito di un progetto comunitario Life condotto dalla federazione dei Parchi regionali francesi per conto di Europarc. Il lavoro sin dall’inizio è organizzato in modo pratico e si basa sull’esperienza diretta e sull’apporto pratico dei parchi da un lato e dai professionisti dall’altro. In questo modo si sono evitate enunciazioni di principio e direttive inattuabili.
Timidi tentativi
Nello stesso anno (1996), a livello locale, il Parco delle Alpi Marittime coordina numerosi incontri con gli operatori locali (gestori di bar, ristoranti, hotel, rifugi…) per una conoscenza reciproca, lo scambio di informazioni e l’individuazione di alcune azioni di turismo sostenibile. Vengono anche già concordati I primi due interventi nell’ottica della Carta: quello degli “Info parco”, ovvero un punto informativo decentrato dell’area protetta presso gli operatori turistici, e la creazione di un circuito gastronomico denominato “A tavola nel Parco” in grado di offrire menu tipici a base di prodotti del territorio.
Il primo passo
Il 2 aprile 1998 al Parco delle Marittime si compie quello che può essere considerato il primo passo concreto verso la Carta del turismo sostenibile. Nella riunione vengono definiti i punti di debolezza e di forza dell’area protetta, in vista della redazione di una strategia turistica del Parco, con il contributo di operatori turistici, amministratori locali, funzionari dell’ente, dei consulenti di The tourism company, società inglese specializzata in turismo naturalistico e dell’Associazione Cultura e Turismo Ambientale” di Milano.
Quali e quanti turisti?
Nell’estate 1998 viene svolta un’indagine capillare sui visitatori delle Alpi Marittime, condotta mediante interviste sulla base un dettagliato questionario. I risultati permettono di definire le provenienze, le varie tipologie di turisti dell’area protetta e di capire le motivazioni della loro visita che sono risultate l’ambiente incontaminato (90%) e la presenza del Parco (74%).
Sulla scena internazionale
Ad ottobre 1999, a Mentone (Francia) nell’ambito del convegno transfrontaliero Marittime-Mercantour “Un Parco europeo per il 21 secolo” vengono illustrate le linee guida della strategia turistica del Parco delle Alpi Marittime. In seguito il Parc national du Mercantour deciderà di seguire la procedura per l’adozione della Carta che gli viene attribuita nel 2006: ciò prelude alla possibilità che Alpi Marittime e Mercantour in futuro condividano un’unica “Carta del Turismo Sostenibile”.
Concertazione e messa a punto
Nel maggio 2000 agli operatori del Parco vengono illustrati i risultati dell’indagine e una bozza della strategia turistica per la sua discussione e condivisione. Nel dicembre dello stesso anno viene presentata la versione definitiva della strategia, frutto di numerosi momenti di confronto con i diversi soggetti interessati.
L’assegnazione della Carta
Nel 2001 il Parco Alpi Marittime presenta la candidatura alla federazione Europarc per l’ottenere la Carta che gli viene attribuita il 4 ottobre dello stesso anno a seguito di una verifica del possesso dei parametri necessari da parte di un esperto. La Carta ha validità cinque anni e il suo rinnovo è subordinato ad un controllo delle azioni realizzate da parte di un incaricato della Federazione.
Nasce Ecoturismo in Marittime
Durante la redazione della Strategia era emersa la mancanza di un collegamento tra i diversi soggetti che operano in ambito turistico sul territorio e come previsto dalla Carta, nel 2002 con questo obiettivo nasce Ecoturismo in Marittime. L’Associazione è composta di sei enti locali e degli operatori turistici e dei servizi del Parco. Tra le prime azioni che ha avviato: la costruzione di pacchetti di soggiorno, la formazione degli addetti per una migliore accoglienza, l’incentivazione di misure per il risparmio energetico e idrico.
L’aggiornamento del Piano d’azione
Nel maggio 2006 il Consiglio direttivo e la Comunità del Parco, l’Associazione Ecoturismo in Marittime approvano nuovi obiettivi con i quali integrano la “Strategia e il Piano d’azione per un turismo sostenibile” dell’area protetta.
Settembre 2006: la prima verifica
Alla ricorrenza del primo lustro di applicazione della Carta, un consulente di Europarc ha condotto una verifica delle iniziative avviate e concluse nei cinque anni della sua attribuzione.
Il responso è stato positivo ed ha individuato alcuni punti di debolezza che dovranno essere affrontati entro il 2011, prossima scadenza della Carta. Tra questi è stata evidenziata la mancanza di un sistema di coinvolgimento dei visitatori nei programmi di conservazione, la troppo breve stagione turistica e la mancanza di un approccio coordinato per affrontare il problema, la non sufficiente affermazione dei valori del Parco a livello locale e l’eccessivo affidamento del settore privato su quello pubblico.




